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Dove e come operiamo

L'attività di MVI è limitata  causa Covid

 

Per assistere bisognosi ed emarginati che non hanno accesso all'assistenza sanitaria pubblica abbiamo aperto un poliambulatorio, in via Padova 104, attrezzato un punto medico presso la sede di Pane Quotidiano in viale Toscana 28 e in viale Monza 335 e ci siamo dotati di un'unità medica mobile  in servizio di sera per le strade di Milano.  
 

E, secondo regole precise, per garantire le terapie ai nostri pazienti, forniamo anche medicinali.

Sia le prestazioni che i medicinali sono forniti in modo completamente gratuito.

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La nostra attività nel 2020: colpiti dalla pandemia

La pandemia ha significativamente penalizzato l’attività svolta da Medici Volontari Italiani. L’associazione nel 2020 ha infatti dovuto sospendere del tutto le prestazioni mediche per i primi mesi. E anche quando è stato possibile riprenderle, dopo aver provveduto alla messa in sicurezza degli ambienti e degli operatori, non si è potuto tornare alla piena operatività. 
Durante la chiusura forzata MVI ha peraltro collaborato con il Comune nella gestione del covid Hotel Michelangelo, assicurando alla struttura per quasi due mesi il necessario presidio medico. Ma l’attività abitualmente svolta nel suo poliambulatorio, presso le due sedi di Pane Quotidiano e di sera attraverso l’Unità Medica Mobile per le strade della città ha chiaramente risentito dell’emergenza, passando nel complesso dai 2723 pazienti per 5337 visite del 2019 a 1277 pazienti  per 2032 visite nel 2020 (escluso il Piano freddo).

      

Il 2020 si configura così come un periodo anomalo, che interrompe il graduale progresso degli ultimi anni. Per quanto riguarda i paesi di provenienza dei pazienti (vedi grafico sotto). Si registra una variazione nella composizione: l’Africa resta al primo posto ma l’Asia passa in seconda pozione subentrando all’Europa, che diventa terza.

                 


Il Piano Freddo

A questi numeri vanno aggiunti i circa 700 controlli effettuati nell’ambito del Piano Freddo del Comune di Milano, che da molti anni affida a MVI lo screening per l’idoneità all’accesso dei Senza Dimora alle strutture di accoglienza comunitaria nei mesi invernali. 
Il numero si riferisce alla campagna novembre 2019 - marzo 2020, essendo il Piano sempre a cavallo di due anni. Anche in questo caso si è registrato un calo delle visite, che erano state poco più di 800 nella campagna 2018-2019. Ma qui la flessione non sembra riconducibile alla pandemia, che ha influenzato il Piano freddo solo per il mese di marzo, quanto piuttosto ai provvedimenti restrittivi sull’immigrazione.