Con noi, per curare gli esclusi




Progetto
line
Progetto "Dispensario NAGAFOU"
line

Il Progetto “Dispensario di Nagafou” (un villaggio all’interno della Costa d’Avorio) nasce nel 2015 da un piccolo/grande sogno: che i costi delle cure mediche siano alla portata di tutti i malati.
Sarebbe un passo decisivo per attirare nei centri sanitari tantissimi malati, alcuni anche molto gravi, che ora ne restano lontani, in quanto in Costa d’Avorio lo Stato si fa carico solo dei salari di medici e infermieri. Per tutto il resto, nei centri sanitari pubblici il costo delle cure è a carico dei pazienti ed  è elevato per una serie complessa di concause.

Nel 2016 Medici Volontari Italiani ha accolto la richiesta di Chiara (Giuseppina Bellotti)  e Sem (Alessandro Prandoni), missionari laici in Costa d’Avorio, di essere supportati nel loro progetto di apertura di un dispensario a Nagafou,  villaggio nell’interno della Costa d’Avorio, quasi al confine con il Ghana. Il dispensario (la cui corretta denominazione è Centro di cure infermieristiche di Nagafou, Tanda – Costa d’Avorio) è divenuto operativo il 25 marzo 2019, dopo aver ottenuto il riconoscimento ufficiale del governo ivoriano e il supporto del villaggio, che si è fatto carico del completamento edilizio del dispensario con annessa casa dell’infermiere e della sua gestione amministrativa. Dall’apertura a novembre 2019 sono state fatte circa 5000 consultazioni gratuite, di cui 2000 hanno interessato bambini.

  Si tratta di un centro sanitario primario a gestione comunitaria, che partecipa al Programma nazionale per la lotta contro la malaria e conta esclusivamente sull’impegno  gratuito dei volontari e sulla donazione di farmaci. MVI ha acquistato e inviato i primi medicinali nel maggio 2019 per un totale di 4.850 Euro: antibiotici, antinfiammatori e materiali per le medicazioni.

Ora è tempo di rinnovare il nostro impegno per il 2020. Chiara e Sem  ci segnalano alcuni modi in cui possiamo aiutarli, oltre alla donazione di farmaci: finanziare lo stage di un infermiere ivoriano per un anno; inviare personale sanitario volontario dall’Italia, per periodi minimi di tre mesi, con partecipazione alle spese di viaggio e a un piccolo rimborso; mandare un volontario specializzato in logistica o formarne uno in loco.

Possiamo insomma aiutare il Progetto Nagafou in diversi modi. Disponiamo ancora di un fondo cassa non utilizzato ma soprattutto siamo in cerca di volontari con esperienza medica disposti ad affrontare una non facile ma appagante esperienza “sul campo” in Costa d’Avorio.  

Il progetto è stato presentato dal nostro socio Paolo Calzavara, che lo segue nelle varie problematiche e ne è il referente